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ALLA BASE DELL’ALCOL: L’ETANOLO

Alla base di tutte le bevande alcoliche che beviamo abitualmente, che siano vino, birra, vodka o whiskey, c’è una molecola chiamata alcol etilico, anche detto etanolo.

L’etanolo è anche l’unico tipo di alcol che possiamo ingerire senza avvelenarci.
Pensate che alcuni scienziati credono che i nostri antenati primati abbiano sviluppato la capacità di metabolizzare l’etanolo ben 10 milioni di anni fa, un adattamento evolutivo molto utile per i nostri antenati primati perché permetteva loro di mangiare anche frutta fermentata senza ammalarsi, dando loro accesso a molte più risorse alimentari.

L’etanolo infatti si crea tramite un processo chiamato fermentazione alcolica, che è quello che succede in natura quando la frutta matura marcisce e viene aggredita da alcuni funghi, chiamati saccaromiceti, che si nutrono degli zuccheri in essa contenuti, digerendoli e trasformandoli in molecole di etanolo e di anidride carbonica.

funghi saccaromiceti mangiano zuccheri digeriscono e producono etanolo e anidride carbonica co2

I funghi saccaromiceti mangiano gli zuccheri della frutta marcia, li digeriscono e li trasformano in etanolo e anidride carbonica

Quando beviamo dell’alcol questo compie il normale percorso di tutti gli alimenti, passando dalla bocca attraverso l’esofago per finire poi nello stomaco.
Qui viene assorbito circa il 20% dell’alcol che ingeriamo, entrando subito nel flusso sanguigno e iniziando a fare effetto molto rapidamente.

L’alcol che non è stato assorbito dallo stomaco si sposta nell‘intestino tenue, dove arriverà molto più rapidamente se abbiamo bevuto a stomaco vuoto.
Dall’intestino l’alcol entra direttamente nel flusso sanguigno, mettendosi in viaggio verso il fegato, il quale cercherà immediatamente di eliminare le molecole di etanolo dal nostro corpo. 

Per fare questo il fegato deve scomporre le molecole di etanolo usando un enzima chiamato alcol deidrogenasi, che cambia la struttura chimica dell’etanolo, ossidandolo e trasformandolo in acetaldeide, una sostanza nota per essere molto tossica e cancerogena.

L’acetaldeide viene a sua volta scomposta e metabolizzata dal fegato attraverso un enzima chiamato acetaldeide deidrogenasi.
Ma se nel fegato è presente più alcol di quanto gli enzimi epatici siano in grado di gestire, l’etanolo e l’acetaldeide in eccesso iniziano a circolare in tutto il resto del corpo

E così si verificano le prime conseguenze dell’intossicazione da alcol.

 

L’INTOSSICAZIONE DA ALCOL E L’UBRIACATURA

La prima conseguenza dell’intossicazione da alcol è un aumento dell’afflusso di sangue alla pelle, il che spiega come mai le persone dalla pelle più chiara arrossiscano e perché la maggior parte inizi a sudare e a puzzare di alcol.

Il nostro organismo diminuisce poi la produzione della vasopressina, un ormone che aiuta i reni a gestire la quantità di acqua nel corpo.
La diminuzione della vasopressina impedisce ai reni di riassorbire l’acqua dai liquidi che ricevono, così quest’acqua viene espulsa tramite le urine in grandi quantità. Di conseguenza il corpo si disidrata.

Quando l’alcol dal fegato raggiunge il cuore, i vasi sanguigni iniziano a dilatarsi, la pressione del sangue inizia a calare, mentre il cuore inizia a pompare il sangue ricco di alcol verso i polmoni.
Parte dell’alcol che arriva nei polmoni viene espulso ogni volta che respiriamo, donando al nostro alito quell’adorabile aroma di vagabondaggio e violenza domestica…

ragazzo con alito disgustoso a causa dell'alcol e ragazza sconvolta da questo

L’alcol che arriva nei polmoni viene espulso a ogni respiro con una disgustosa “fiatella”

Il sangue ricco di alcol viene pompato dal cuore in tutte le altre parti del corpo, incluso il cervello ed è qui che iniziano a verificarsi quelle alterazioni del comportamento che conosciamo come “ubriacatura” ovvero: 

  • euforia
  • disinibizione
  • aumento della socialità
  • diminuzione dell’ansia
  • senso di rilassatezza
  • problemi di memoria
  • problemi nel controllo dei movimenti.

Ma perché succede tutto questo?

 

GLI EFFETTI DELL’ALCOOL SUI NEUROTRASMETTITORI

Il motivo è che l’alcol, come tutte le droghe – bisogna sempre ricordare infatti che L’ALCOL È UNA DROGAaltera il normale funzionamento dei neurotrasmettitori del cervello umano.

Per prima cosa, l’alcol aumenta l’attività del neurotrasmettitore GABA, causando in noi sonnolenza, lentezza di movimento e di pensiero.

Al contrario, l’alcol diminuisce l’attività del neurotrasmettitore GLUTAMMATO, che ci rende disinibiti e che può farci avere risposte emotive esagerate alle situazioni nelle quali ci troviamo. Inoltre con bassi livelli di glutammato siamo meno attenti e la nostra memoria funziona peggio, ecco perché a volte, se ci ubriachiamo, non ci ricordiamo cos’è successo mentre eravamo intossicati…

Il terzo principale neurotrasmettitore a venire influenzato dall’alcol è la DOPAMINA, che regola in noi il senso piacere e di gratificazione. L’alcol ne aumenta la produzione nel nostro cervello, causando iperattività ed euforia e provocando i tipici comportamenti “sopra le righe” delle persone ubriache.

Ogni cosa ha un prezzo, e in termini di salute, bere molto alcol costa davvero caro al corpo.
Dopo una nottata passata a bere il risveglio ci regalerà:

  • mal di testa
  • secchezza delle mucose
  • nausea
  • mal di stomaco
  • senso di spossatezza

Mal di testa e secchezza delle mucose sono frutto della disidratazione, causata dalla diminuzione delle vasopressine.
Il corpo, quando è disidratato, tende a sottrarre acqua al cervello per cercare di idratare altre parti del corpo, obbligando i tessuti cerebrali a restringersi a causa della diminuzione dei fluidi che separano il cervello della scatola cranica.
Al mal di testa contribuisce anche l’accumulo di acetaldeide che è anche una delle principali cause del tipico senso di nausea e di affaticamento del “dopo sbronza”.

iguana sbronza soffre per nausea mal di testa secchezza spossatezza colpa di acetaldeide e alcol alcolismo

L’acetaldeide è una delle responsabili della nausea e della spossatezza del giorno dopo che ci si è ubriacati

Per quanto terribile la vostra sbronza, però, sappiate che per fortuna esiste rimedio efficace al 100% e si chiama… tempo!
Sì, perché la verità è che NON esiste una cura scientificamente valida per i postumi di una sbronza, si possono solo curare i sintomi e… aspettare.
Bere molto per reidratare il corpo, mangiare qualcosa (di non troppo impegnativo per lo stomaco irritato) e prendere un antidolorifico per il mal di testa è tutto quello che si può fare mentre aspettiamo che il corpo si liberi di tutte le sostanze nocive e ripari i danni causati dalle nostre scelte “poco sagge” della sera prima.

 

I DANNI A LUNGO TERMINE DELL’ALCOL

L’organo più danneggiato dall’abuso di alcol è il fegato.
Le conseguenze su chi beve molto sono gravi e vanno dall’epatite alla cirrosi epatica fino ad arrivare al tumore al fegato.

Tumori che, più in generale, per colpa dell’alcol possono manifestarsi in tutto l’apparato digerente, dalla bocca all’intestino.

L’alcol favorisce la comparsa di disturbi cardiaci e vascolari, come l’ipertensione, e un conseguente aumento del rischio di ictus e infarto.

L’alcolismo danneggia anche la nostra sessualità, provocando calo della libido, infertilità e impotenza.

Inoltre l’alcolismo è considerata una tossicodipendenza a tutti gli effetti, che può portare a vari problemi di natura psichiatrica, come depressione, sindromi ossessive e paranoiche, disturbi del comportamento alimentare e molte altre cose orribili…

Infine, consumare molto alcol, molto spesso, per molto tempo può danneggiare fisicamente il nostro tessuto nervoso, creando danni irreparabili al nostro cervello.

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L’alcol causa danni permanenti in tutto il corpo

Autore: SACHA DOMINIS


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